DHCP Server 4 Dummies v 1.2 - by xlinux

 Introduzione

Da wikipedia:

"

Il DHCP, acronimo dall'inglese Dynamic Host Configuration Protocol (protocollo di configurazione dinamica degli indirizzi) è il protocollo usato per assegnare gli indirizzi IP ai calcolatori di una rete.
In una rete basata sul protocollo IP, ogni calcolatore ha bisogno di un Indirizzo IP, scelto in modo tale che appartenga alla sottorete a cui è collegato e che sia univoco, ovvero che non ci siano altri calcolatori che stiano già usando quell'indirizzo.
Il compito di assegnare manualmente gli indirizzi IP ai calcolatori comporta un rilevante onere per gli amministratori di rete, soprattutto in reti di grandi dimensioni o in caso di numerosi computer che si connettono a rotazione solo ad ore o giorni determinati.

 

Procediamo dunque con la configurazione di un dhcp server utilizzando come riferimento comandi utilizzabili su distribuzioni Debian based e Red Hat based, tenete però presente che non si differenzia dalle altre distribuzione se non per la parte dell'installazione del pacchetto (che ad ogni modo può avvenire anche dai sorgenti) e dalla posizione e dal nome dei file di configurazione.

 

 

Installazione

  • Debian based

 

Iniziamo dunque con l'aggiornare la lista dei pacchetti con:

 

 

# apt-get update

installiamo poi il pacchetto che ci permetterà di fare da dhcp server:

 

# apt-get install dhcp3-server

 

l'installazione del demone è avvenuta, generalmente ora è anche attivo.

 

  • R Red Hat based

 

 

installiamo il pacchetto mediante il comando:

 

# yum install dhcp

 

 

Configurazione

I file di nostro interesse sono dhcp3-server e quello fondamentale dhcpd.conf, in /etc/default/dhcp3-server andiamo a specificare su quale interfaccia ethernet sarà attivo il nostro server :

INTERFACES="ethx"

dove ethx sarà eth0, eth1 ecc.

 

Nel caso in cui la distribuzione fosse Red Hat based il file si chiama dhcpd e si trova in /etc/sysconfig/dhcpd, la sua struttura risulta essere la seguente:

 

# Command line options here

DHCPDARGS=ethx

 

anche in questo caso dove ethx sarà eth0, eth1 ecc.

 

Passiamo quindi al file /etc/dhcp3/dhcpd.conf e commentiamo le voci:

 

# option definitions common to all supported networks...
option domain-name "example.org";
option domain-name-servers ns1.example.org, ns2.example.org;

default-lease-time 600;
max-lease-time 7200; 

 

nel seguente modo:

 

# option definitions common to all supported networks...
# option domain-name "example.org";
# option domain-name-servers ns1.example.org, ns2.example.org;

# default-lease-time 600;
# max-lease-time 7200;

 

cerchiamo poi le voci: 

 
# A slightly different configuration for an internal subnet.
#subnet 10.5.5.0 netmask 255.255.255.224 {
# range 10.5.5.26 10.5.5.30;
# option domain-name-servers ns1.internal.example.org;
# option domain-name "internal.example.org";
# option routers 10.5.5.1;
# option broadcast-address 10.5.5.31;
# default-lease-time 600;
# max-lease-time 7200;
#}

 

e le decommentiamo:

 
# A slightly different configuration for an internal subnet.
Subnet 192.168.254.0 netmask 255.255.255.0 {
range 192.168.254.51 192.168.254.250;
option domain-name-servers 151.99.0.100, 151.99.125.1;
option domain-name "server.com";
option routers 192.168.254.1;
option broadcast-address 192.168.254.255;
default-lease-time 600;
max-lease-time 7200;
}

questa è la parte fondamentale della configurazione, andiamo ad analizzare tutte le voci:
 

Subnet = indica la classe di indirizzi che si utilizzerà nella rete
netmask = indica la maschera di rete
range = specifichiamo il range di ip validi per l'assegnazione automatica
option domain-name-servers = specifichiamo i dns da utilizzare
option domain-name = indichiamoil nome di dominio
option routers = specifichiamo il gateway da utilizzare
option broadcast-address = indichiamo l'indirizzo di broadcast
default-lease-time e max-lease-time = specifichiamo i tempi relativi l'assegnazione dei parametri di rete.

 

Specificate queste voci possiamo salvare le modifiche e riavviare il servizio:

 

/etc/init.d/dhcp3-server restart

 

da questo momento il server dhcp è a lavoro secondo le vostre indicazioni.

 

Nel caso in cui la distribuzione fosse Red Hat based il modo di procedere è lo stesso, la posizione e il nome del file sono:

 

/etc/dhcpd.conf

 


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