Caratteristiche principali:
Per chi volesse approfondire le differenze tra la questa versione Personal e la Professional sul sito SuSE è disponibile uno schema molto esauriente.
Installazione:
Il processo d'installazione è molto simile a quello (semplicissimo) delle altre SuSE e si distingue solo per uno sfondo verde anzichè blu. La relativa esiguità dei pacchetti disponibili rende abbastanza semplice la selezione degli stessi e la maggior parte delle volte si finirà per scegliere un'installazione completa. Nota molto positiva è che il tutto finisce per occupare solo 1,4 Gb cosa che farà piacere ai possessori di HDD non troppo capienti.
Nel caso, molto cumune, in cui si parta con un HD con già una partizione Windows e dello spazio libero l'installer si occuperà di eseguire il giusto partizionamento riconoscendo e montando anche le partizioni NTFS.
La procedura di installazione si conclude in pochi click, con l'inserimento di pochissimi dati che riguardano soprattutto l'eventuale interfaccia di rete e pochissime altre cose. Anche in questo caso è ben evidente come il target di questa distribuzione sia quello rappresentato da utenti che necessitano di un sistema subito funzionante senza doversi addentrare troppo nel mondo GNU/Linux (switcher in primis).
Ampissimo il suppoto hardware che, anche grazie al nuovo kernel 2.6, permette di utilizzare senza nessuna difficoltà periferiche di ultima generazione (SATA, Wi-Fi, BT, ecc.) sin dal primo avvio ma purtroppo manca il supporto per l'accelarazione 3D delle schede ATI.
Uso:
Al primo avvio ci si trova subito nell'ambiente di KDE ed cco il desktop al primo log-in dopo l'installazione
Ho usato la SuSE 9.1 Personal per un paio di giorni notando un solo difetto veramente tale: l'imperfetta localizzazione in italiano. Al contrario della sorella Professional non è raro incontrare programmi in inglese (KDE ed OpenOffice tanto per citarne alcuni) anche se basta poco (ed una connessione ad Internet) per procurarsi i file di localizzazione e correggere questa mancanza.
Una nota positiva è rappresentata dal sistema di aggiornamento automatico da cui è possibile scaricare gli ultimi kernel patchati SuSE (l'ultimo è il 2.6.5) e tutte le ultime versioni dei software in bundle.
Proprio l'impossibilità (o meglio, l'estrema difficoltà di ricompilari il kernel da soli, per via dell'alto numero di patch necessarie ad un corretto funzionamento del sistema, rappresenta il più grosso limite di questa distro, supprattutto in riferimento a coloro che vogliono avvicinari allo GNU/Linux con l'intento di conoscerlo a fondo.
Gli unici software di cui si sente un po la mancanza sono il Mozilla (sostituito dal classico Konqueror) e l'mPlayer (al suo posto il Kaffeine) che possono essere comunque installati in un secondo momento ; in definitiva c'è praticamente tutto quello che possa servire per un utente medio e l'aggiunta di nuovo software non rappresenta una grossa difficoltà, neanche per il neofita.
Conclusioni:
Volendo tirare le somme ci troviamo di fronte ad un'ottima distribuzione indirizzata ai neofiti del Linux che farà sicuramente storcere il naso ai puristi ma che rappresenta una buona occasione per coloro che erano spaventati dalla (fantomatica) complessità dello GNU/Linux.
Personalmente mi sento di consigliarla e la consiglierò a tutti coloro che erano indirizzati verso Mandrake (di cui non mi piace il sistema di installazione) e le altre distro dello stesso tipo.
Pro:
Contro:
Configurazione di test:
Asus A7N8X-E Deluxe
AMD Athlon XP 2600+@2300 Mhz
512 Mb RAM
2x 80Gb Maxtor S-ATA
ATI Radeon 9600PRO